Mostra di pittura "Diverse Devianze Devianze Diverse"
Tutti almeno
una volta ci siamo guardati dritti negli occhi davanti uno specchio.
Affrontando noi stessi nelle infinite sfaccettature della nostra persona. Le "Diverse Devianze" che ci completano
facendoci diventare un essere tanto umano quanto soprannaturale. Il nostro percorso fatto di quadri vuole aprire
una porta, portando alla luce tutte le facce delle personalità che abbiamo dentro, quelle che usiamo sempre e
quelle che teniamo nascoste. I nostri quadri sono un viaggio introspettivo personale e globale; cercando di
"stuzzicare" ogni lato del cervello umano: il dolore, la sessualità, la confusione, la pace, la gioia, la morte,
la religione e ogni cosa che tratteniamo a stento dentro noi stessi, o come ognuno di noi le interpreta.
Un'esplosione di stati d'animo e di condizioni del genere umano che bloccati in ogni quadro formano
delle "Devianze Diverse" che si intersecano dentro ognuno di noi in parti più o meno grandi.
La duplicità della poetica della mostra ha "diversi" significati: "Diverse Devianze" come una probabilità o scelta di carattere,
come molteplicità di canali e di pensieri. Invertendo le parole invece, ("Devianze Diverse") cerchiamo di allontanarci da quello
che i luoghi comuni vogliono definire come "Devianze", dandole un concetto di scelta e non "problema di disturbo",
affiancando anche esempi materiali: come cambia il colore al "deviare" dell'acqua su un foglio; più acqua si mette
più probabilità esistono che il colore faccia un suo percorso; meno si mischiano due colori ad olio, più sarà netta
la loro presenza nella stessa pennellata; come devia la rappresentazione pittorica dall'unione di due stili diversi,
due modi opposti di concepire il colore.
Francesco Messina
Nei miei quadri cerco di creare esseri senza tempo, che esistono da sempre e non sono mai esistiti.
Nelle "Devianze" del dolore e dello smarrimento della pace e dell'irreale, vagano senza meta o
si riposano circondati da un mondo astratto; è come aprire porte su altre dimensioni, "diverse"
finestre che guardano tutte verso il nostro cervello. Esseri legati alla propria terra o al proprio
amore tanto da pietrificarsi e aspettare o combattere e piangere.
Leandro Russo
Il mio mondo pittorico è una continua ricerca di un linguaggio semplice e diretto volto a spiegare
il continuo divenire dell'essere…amo dipingere il corpo umano come forma espressiva, mimica delle emozioni
e delle contraddizioni che ci caratterizzano; la fisicità come riconoscimento della divinità da cui proveniamo
e di cui siamo parte, ma anche l'incapacità ( o dimenticanza?) di riconoscere tale origine e la conseguente perdita
di tale eredità. Mi ritrovo allora costretto ad errare per tempi indefiniti ed in mondi esteticamente falsi, ad inseguire
il bello, la perfezione fisica come una sorta di contrappeso ad un assenza interiore che non trova soluzione.