"Il tachione il dito di Dio"
Di Vincenzo Russo
La vera velocità della luce si potrebbe ”determinare” solo nel vuoto assoluto dove sarebbe addirittura infinita,
così come fu per un istante nella fase inflazionaria del Big Bang .
Quella raggiunta dai neutrini nell’esperimento del CERN è superiore solo a quella della luce attuale, perché i
neutrini interagiscono molto meno ,con l’energia diffusa nello spazio tempo luminale.
In pratica i neutrini viaggiano come se fossero in un vuoto più rarefatto di quello intergalattico ,trovandosi in uno
stato di temperatura inferiore ai tre gradi K della radiazione residuata dal Big Bang.
Sono la cenere freddissima, delle reazioni nucleari stellari .Sono più entropici ed agiscono in modo antientropico.
Ovvero perdono ulteriore massa ,(calore), per divenire tachinici.
Sono neutri alla carica elettrica di calore ,residuata nello spazio tempo intergalattico e alla carica barionica
degli elementi materiali e dell’atmosfera ,che è composta di alcuni di essi elementi.
Viaggiano nell’energia oscura come materia oscura,(leggi energia fredda e materia fredda). Viaggiano cioè stando
già fermi e presenti in ogni luogo dello spazio tempo. Ovvero sono quasi nello stato di quiete assoluta
che precedette il Big Bang e quindi esistono maggiormente approssimati presso il centro dell’Universo .
Ciò equivale a dire che senza muoversi sono quasi presso ogni ente particella elementare esistente ,così come se
viaggiassero a velocità quasi tachionica,(istantanea).
Essendo maggiormente prossimi a 0 gradi K sono quasi fuori dallo spazio tempo in una dimensione quasi di
Planck ,ovvero maggiormente vicina ad essere a spaziale e a temporale .
Il tempo misurato dal CERN è dunque quello necessario a rilevarli cerebralmente. Ovvero è il tempo che occorre
alla mente per indicarli partiti dal Cern e giunti al gran Sasso strumentalmente. Sono tachini materiali,letti dai
tachioni mentali ,come loro casi particolari. Non sono quasi più un moto fisico ma sono quasi un moto mentale
puro ed istantaneo ,anche nelle misure fisiche. Convergono alla conoscenza istantanea della mente come cosa
già nota nel software della memoria mentale.
La loro informazione giunge alla mente alcuni istanti prima dell’informazione cerebrale luminosa e restano
invisibili. La luce rimane però la velocità limite del visibile e non modifica la teoria della relatività.
I neutrini sono invece la velocità maggiormente approssimata alla velocità mentale istantanea, convergendo nella
memoria a riposo del software.
I fotoni viaggiando invece nello spazio tempo visibile ,che è meno vicino a zero gradi K assoluti , interagiscono
con la radiazione residua del Big Bang . Sono quindi un hardware visibile.
Pertanto i fotoni interagendo con l’energia di fondo ,anche negli spazi intergalattici rallentano rispetto ai neutrini,
non potendo divenire superluminali in un Universo già illuminato da sé medesimi.
Per motivi identici e contrari gli elementi non possono superare la velocità della luce ,poiché diverrebbero troppo
caldi, ossia tenderebbero ad avere una massa infinita, ovvero nulla.
L’infinito in atto ed il nulla in atto sono infatti solo approssimazioni della mente, alle proprie ipotesi ipotetico
deduttive. Vale a dire che sono sistemi Coerenti ma FINTI ,costruiti con numeri immaginari.
Con ciò ci si approssima all’Essere che li pensa in se medesimo e non al nulla e all’infinito presunti erroneamente
come veramente esistenti fuori dalla mente.
I neutrini viaggiano infatti nelle condizioni di un super conduttore più freddo dell’energia di fondo .
Infine tra il Cern ed il laboratorio del gran Sasso la luce,posta sulla stessa distanza in atmosfera ,interagirebbe
anche con l’aria,ed è già noto che negli elementi chimici la luce rallenta.
Ora necessita che ai fisici si affianchino i filosofi ,per dipanare le incongruenze semantiche tra la relatività di
Einstein e la fisica quantistica.
L’energia oscura e la materia oscura sono quindi tutta l’energia entropica di movimento già persa nello spazio
tempo ,con tutta la velocità di fuga già spesa da ogni particella e fotone visibile.
Sono l’attuale buio del cielo stellato notturno. Sono il freddo o cenere del moto già speso dal Big Bang ad oggi.
Ovviamente sono ad un livello scalare inferiore ai tre gradi ancora posseduti dai fotoni visibili. Sono tachini fisici
o cenere nucleare ,che convergono a tachioni mentali.
L’esperimento del Cern dimostra dunque che la fisica del visibile costruita con numeri immaginari,(cardinali
pitagorici) converge a numeri continui mentali,(ordinali parmenidei).
La Mente invisibile include dunque l’Universo visibile. Non c’è Universo fuori dalla mente dell’osservatore.
Si l’esperimento del CERN veramente rivoluziona la conoscenza
ontologica dell’esistente invisibile,essendo la dimostrazione della nuova
semantica dell’Universo, ma non modifica la teoria della relatività del visibile.
“Semplicemente” la include nella teoria unificata tachionica ,come un suo caso particolare. Il mondo mentale
invisibile, include il mondo cerebrale “visibile”,dell’apparenza “ fisica” virtuale.
Per riassumere: 732 Km al buio non sono equivalenti a 732 Km illuminati.
Come appare dallo schema i neutrini compiono un tragitto più breve di spazio freddo e contratto, la luce deve
seguire invece la curvatura terrestre alla temperatura dell’atmosfera .
In pratica raffreddandosi i neutrini accelerano perdendo massa. Si può anche dire si fermano presso ogni luogo
spaziale barionico e bosonico.
In merito all'azione a distanza tra le particelle generate in coppia,la mia
teoria prevede quanto segue:
Nella mente dell'osservatore ogni coppia di particelle generate ,consiste di una sola realtà immaginaria di spazio e
luoghi di velocità istantanea, determinati dall'onda di pressione istantanea,(già completa e reciproca tra le due
particelle ad ogn’istante successivo alla creazione di coppia),che corre tra le due particelle in moto,come se l'onda
fosse un corpo rigido. Ovvero la MENTE segue costantemente entrambe le posizioni e ne tiene conto
istantaneamente senza dover percorrere lo spazio immaginario in un tempo immaginario per riconoscerle presenti
alla propria coscienza. L'osservazione cerebrale è invece fatta con i sensi e con gli strumenti e deve tener conto
dell'ipotesi di spazio, di moto, di tempo e di percorrenza dello spazio da parte dell'informazione alla velocità
propria,che può al massimo essere quella della luce.
La fisica quantistica ci porta dunque all'interpretazione istantanea mentale ,(l’invisibile memoria di software) e la
fisica relativistica all'interpretazione sensoriale,(il visibile hardware).
In pratica ogni coppia di fotoni determina 300000 Km al secondo di spazio tempo comune,così come se ciascun
fotone si spostasse a soli 150000 Km al secondo. L'onda di pressione si apre invece a 300000 Km al secondo di
velocità complessiva. Pertanto nella Mente l’onda di pressione è istantanea ,perché è come se viaggiasse a oltre
600000 Km al secondo. L’informazione mentale è dunque tachionica mentre quella cerebrale va al massimo dalla
velocità luminale fotonica, decadendo verso lo 0 assoluto, nelle dinamiche della materia in fisica ,chimica e
biologia.
Ritardare le misurazioni per ingannare le particelle non influenza dunque la conoscenza completa
dell’esperimento ,perché esso è già noto per intero allo sperimentatore, che lo conosce a velocità tachionica,fin
dalla sua teorizzazione.
In conclusione la velocità dei fotoni rimane la velocità limite delle cose
visibili ,che convergono alla velocità della luce.
La velocità dei neutrini converge invece alla velocità tachionica delle
cose invisibili ,che convergono a 0 gradi K.
Ancora sui neutrini ,dopo la conferma del primo esperimento del
CERN:
I neutrini sono energia scura.
Quindi hanno una temperatura inferiore all'energia visibile.
Da ciò la loro velocità è tachinica e converge all'invisibile stato di quiete assoluta pre big bang e non al visibile
moto uniforme limite e post big bang della luce. Occupa più stati contemporaneamente.
La conclusione è dunque che la teoria della relatività ci descrive correttamente e in modo teoricamente
immodificabile ,ciò che avviene dopo l'emissione d'energia al big bang.
Ovvero mediante qubit d'informazione,dotati di velocità di fuga ,ci descrive i fenomeni che convergono alle
quattro dimensioni dello spazio tempo “materiale”(leggi visibile).
I neutrini ci descrivono invece l'assorbimento entropico dell'informazione ,che converge a 0 gradi K
assoluti, e mediante un salto quantistico di decelerazione perde dimensioni ,convergendo
verso un livello più prossimo allo stato di quiete assoluta. (Il livello più prossimo al punto originario è la lunghezza
uni dimensionale di Planck).
L’origine dell’universo è stata infatti una energia d’informazione puntiforme e continua , a dimensionata e a
temporale, che si quantizzò su tre dimensioni spaziali ,aventi in comune un’unica dimensione temporale.
In definitiva stiamo descrivendo un modello in numeri ordinali ,che trasferisce l’informazione continua
in informazione quantizzata, espressa in numeri cardinali.
Possiamo identificare con questo modello un modello di pensiero mentale continuo ,che viene visto dai sensi e
dagli strumenti come un pensiero cerebralizzato.
Questo è il modello d’unificazione dell’Universo fisico e mentale disponibile sul sito:www.webalice.it/iltachione.
Dalla visione olistica del Tutto ,si passa alla visione quantizzata dei valori particolari esaminati come corpi e/o
valori separati.
Così come si passa dalla memoria continua del software ,alla visione quantizzata dell’Hardware .
i neutrini dunque che sono più vicini allo stato di quiete assoluta ,sono come più prossimi alla memoria del Big
Bang e quindi ,essendo quasi al centro dell’universo ,sono più velocemente prossimi ad ogni singola particella
visibile. Hanno un’azione a distanza abbreviata di percezione mentale ,per l’osservatore ed i suoi strumenti.
Non si tratta però di velocità fisica di particelle a quattro dimensioni ma di percezione mentale d’informazione
continua. I neutrini si avvertono prima .
Pertanto i neutrini stando quasi fermi presso la Mente e la Memoria degli osservatori ,sono in uno stato come se
fossero più veloci ,stando invece quasi fermi ovunque nell’Universo mentale.
Sono cosi dei tachini a tre due e una sola dimensione ,che si approssimano ai tachioni mentali degli osservatori .
Per questo gli osservatori e gli strumenti li percepiscono prima dei fotoni ,che viaggiano nell’atmosfera luminosa.
Per dirla in parole povere i 730 Km al buio attraversati dai neutrini ,passando sotto la superficie terrestre come
energia oscura come in un semiconduttore a fisico, non sono equiparabili ed equivalenti a 730 Km di spazio
luminale.
Ciò significa che .Siccome i neutrini non possono attraversare campi d’energia luminosa ,passano attraverso
tunnel quantistici d’energia oscura mentale pura.
Così la luce non può attraversare stati d’energia oscura.
Quindi la luce resta la velocità limite dei fenomeni visibili ,senza richiedere alcuna modifica della teoria della
relatività.
I neutrini ci portano invece alla velocità mentale delle ragioni invisibili delle cose visibili.
CONCLUDENDO:
Ciò che si è scoperto realmente con i neutrini ,consiste del fatto che l’informazione visibile quantizzata in quattro
dimensioni di spazio tempo visibile ,ha origine dall’informazione a tre ,due, una e 0 dimensioni nell’ invisibile
mondo della mente.
Non c’è Universo senza l’osservatore e senza colui che pensa
all’Universo e agli esperimenti ,prima di farli concretamente.