Il pensiero positivo
Da il "Segreto" a cura di Alessandro Caruso
Non puoi evitare che il mondo si concentri sulle cose negative. Ma se focalizzi la tua attenzione sugli eventi negativi del mondo, non solo li amplifichi, ma introduci nel contempo altre cose negative nella tua vita. Quando appaiono le immagini di qualcosa che non vuoi, sta a te cambiare il modo di pensare ed emettere un nuovo segnale. Anche di fronte a una situazione mondiale non sei impotente. Hai tutto il potere. Concentrati sul fatto che tutti vivano nella gioia. Concentrati sull'abbondanza di cibo. Dirigi i tuoi potenti pensieri su ciò che è necessario. Hai la facoltà di dare tanto al mondo emanando sentimenti d'amore e benessere, nonostante quello che accade intorno a te.Guardare i notiziari e leggere i giornali non mi fa stare bene.I servizi del telegiornale e dei quoitidiani cambieranno la qualità delle notizie trasmesse quando noi emetteremo un segnale nuovo e ci concentreremo sulle cose che vogliamo. Ci sono cose in abbondanza per tutti, ma nella mente dell'umanità c'è una bugia che agisce come un virus. Questa bugia dice: "Non ci sono cose buone a sufficienza per tutti, c'è carenza e ci sono limiti, e le cose non bastano". E per via di questa bugia la gente vive nella paura, nell'avidità, nell'avarizia, e quei pensieri e carenze diventano la sua esperienza. Quindi il mondo ha preso una pastiglia che ha popolato di incubi i suoi sonni. La verità è che c'è abbondanza di cose buone. Ci sono idee creative, potere, amore e gioia in abbondanza. Una mente consapevole della propria natura infinita comincia a rendersene conto. La gente tende a guardare le cose e a dire: "Si mi piace, lo voglio". Però guarda anche le cose che non vuole e dà loro la stessa energia, se non addirittura di più, nella convinzione di poterle cancellare, eliminare. Viviamo in un mondo in cui il superfluo conta più del necessario. Nella nostra società ci accontentiamo di combattere contro le cose. Lottiamo contro il cancro, contro la povertà, le droghe, il terrorismo e la violenza. Tendiamo a lottare contro tutto ciò che non vogliamo, il che fnisce per produrre una battaglia più grande. Creiamo ogni cosa su cui ci concentriamo. Quindi, se per esempio siamo molto arrabiati per una guerra in corso o per una lite o per la sofferenza, aggiungiamo la nostra energia a queste cose. Ci diamo da fare e così creiamo resistenza. Carl Jung disse: "Quello a cui opponi resistenza persiste". Il motivo per cui ciò a cui opponi resistenza persiste è che così facendo dici: "No , non voglio questa cosa perchè mi fa sentire in quel modo, quel modo in cui mi sento in questo momento". Quindi emani un'emozione molto forte del tipo: "Questa sensazione non mi piace per niente", e così facendo richiami proprio quella sensazione". Il movimento contro la guerra crea altra guerra. Il movimento contro la droga ha effetivamente creato più droghe, perchè ci focalizziamo, su ciò che non vogliamo. Ma che senso ha per noi dare tutta la nostra energia a quel particolare problema anzichè focalizzarci sulla fiducia, sull'amore, sul vivere nell'abbondanza, nella cultura e nella pace? Madre Teresa disse: "Non prenderò mai parte a una conferenza contro la guerra, ma se ne organizzate una a favore della pace invitatemi". Allora invece di essere contro la guerra , sii a favore della pace. Invece di essere contro la fame, sii a favore del fatto che la gente abbia cibo più che a sufficienza. Invece di essere contro un certo politico, sii a favore del suo avversario. Solo così potrai contribuire davvero per una causa giusta.