Ascolta il corpo

Di Ezio Epaminonda

Ascolta il Corpo, con le sue esigenze ci orienta verso un cammino, soggettivo ed unico.
La Mente è come un bambino senza guida, ha le potenzialità ma non la saggezza.
Mente e Corpo, separatamente, per la formazione dell'uomo.
Non illudiamoci che sia semplice; sacrifici per trovare la serenità.
Per esempio, una semplice influenza non è frutto di che so quale misteriosa casualità, ma di un impoverimento delle difese immunitarie a seguito di un evento che le ha abbattute. Ma siamo noi le nostre difese, noi a costruire il muro che ci protegga dalle difficoltà della vita. Non è il muro dell'isolamento, ma la necessità di sopravvivenza, per l'innalzamento del quale bisogna FATICARE. Non come la società comodista dei nostri giorni, in cui è l'altro a dover faticare.
Ciò porta ad un calo delle nostre difese personali, dell'individualità, proiettando le nostre possibilità e capacità sull'altro, costruendo castelli senza delle fondamenta di cui conosciamo la consistenza, ma su blocchi di cui non possiamo neanche provarne la capacità.
Perché, ricordiamoci, ognuno di noi è unico; ed il fatto che ognuno di noi abbia un naso, due orecchie e due occhi non significa siano uguali!!!
Come il Corpo con la Mente, l'integrazione tra gli uomini è frutto di dialettica, di confronto. Le esigenze degli uni portano gli altri a colmarne i vuoti e viceversa. Ognuno è necessario; la necessità in ognuno.
E se magari allarghiamo le vedute, ci rendiamo conto come gli animali (non che noi non lo siamo!!) conservano ancora tali necessità (dico ancora perché osservo come l'uomo voglia soffocare l'istinto animale, forzando la sua natura affinché magari somigli a quella umana… è nella natura umana non accettare il diverso?). Ebbene, l'inizio per un'ottima integrazione sarebbe imparare dagli animali, attraverso la lettura dei loro comportamenti e delle loro reazioni al quotidiano. L'essere intelligenti non implica il saper sempre comportarsi. Per questo l'integrazione; ACCETTIAMO di poter imparare dagli animali.
E non solo…
Un albero…
Quanta saggezza in un albero, quanta forza nella sua staticità. E noi riusciamo facilmente ad abbattere tale solidità e facilmente perdiamo la strada, facilmente tale solidità ci viene meno. Perché se non la si sa riconoscere, non la si sa mantenere. In fondo siamo aggregazione di molecole, noi come gli animali, l'albero ed un sasso.
Attraverso il corpo riflettiamo un'unica luce. Ed ogni riflesso è diverso ed unico. Paradossalmente ogni cosa è il diverso riflesso di un'unica luce. Questo, ovviamente, è quello che la mia testa mi fa dire. Ma come posso io sapere della logica di qualcosa di cui sono un sottinsieme?
La risposata sta nell'anima, la quale sopra ogni cosa si maschera di musica, di fotografia, di pittura, di ogni forma d'arte, di cui non possiamo dare una definizione, perchè non si può dare sempre un perché (accettiamolo!!). Sta in fondo e qualcuno, purtroppo, soffoca dentro sé quello che credo sia lo strumento attraverso il quale poter coniugare Mente e Corpo, Uomo e Natura.